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CORTEO CONTRO L’ INCENERITORE
Sabato 17 Ottobre, ore 10.00 P.zza Mazzini - Albano Laziale


C
on la scandalosa concessione al signor Cerroni dell’autorizzazione AIA per la costruzione dell’inceneritore di Albano, vigliaccamente rilasciata il 13 agosto 2009, la regione Lazio continua imperterrita sulla strada della massimizzazione dei profitti dei padroni socializzando le spese sulla pelle dei cittadini - lavoratori.
Infatti l'inceneritore oltre che a pesare sulla salute dei cittadini dei Castelli, come dimostrato da molti studi epidemiologici, peserà sulle loro tasche attraverso i famigerati contributi cip 6.
Con la sua scelta, la regione Lazio, non solo continua a calpestare la volontà popolare dei cittadini dei Castelli, espressa nelle numerose manifestazioni di cui il PRC è stato sempre partecipe, ma si pone in contrasto con le stesse aspettative di benessere e di miglioramento di qualità della vita che i cittadini dei Castelli Romani rivendicano. Con il suo modo di fare, oggi, la maggioranza della regione Lazio si presenta come “Palazzo” del potere lontano dalle esigenze dei suoi cittadini.
Essendo imminente la possibile apertura del cantiere di costruzione dell'inceneritore riteniamo necessario rivolgere un appello a quanti, pur avendo a cuore le sorti delle nostre comunità, sono preoccupati dell'assenza di proposte per la risoluzione del problema dei rifiuti.
Esistono modelli di smaltimento dei rifiuti alternativi, e più efficaci, delle discariche e degli inceneritori. Queste possibilità non potranno essere espresse sino a quando non sarà sconfitto l'Ircocervo degli interessi politico-economici che oggi lega in un abbraccio mortale il governo regionale con i poteri forti.
Oggi, con la forza mediatica che gli è propria, quel patto di potere spaccia per interesse generale quello che in realtà non è altro che il desiderio di poter concludere in santa pace i propri affari.
Per questi motivi, Sabato 17 ottobre, la federazione “Castelli” di Rifondazione Comunista parteciperà alla manifestazione che si svolgerà alle ore 10.00 a P.zza Mazzini ad Albano ed invita i propri militanti i simpatizzanti ed i cittadini tutti a partecipare e ad esprimere la propria contrarietà ad un progetto utile solo per le tasche di “Lorsignori”.
Marco Bizzoni
(Area organizzazione PRC federazione “Castelli”)

CONTRO I POLITICI ASSERVITI AI POTERI PRIVATI

NO ALL’INCENERITORE DI ALBANO





 
Lo scorso 13 agosto 2009 gli uffici della regione Lazio hanno rilasciato l' Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) per l’ inceneritore di Albano. Con questo documento la giunta regionale finisce col dare tutte le autorizzazioni all’ apertura del cantiere per la costruzione dell’ impianto. Risulta così evidente come Marrazzo e la sua compagine di servi abbiano fatto di tutto per assecondare gli interessi dell’ avv. Cerroni, futuro costruttore e gestore dell’ inceneritore, andando contro tutta la popolazione dei castelli romani.

- Dopo aver sovvertito la Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) del marzo 2008, convertendola magicamente in positiva;
- dopo aver ignorato i ripetuti pareri negativi della ASL locale di Albano in merito all’ inquinamento della zona e delle acque;
- dopo aver ignorato i pareri contrari dei comuni locali alla costruzione dell’ ecomostro;- dopo aver assicurato i cittadini che durante l’estate “non ci saranno sorprese”;
- dopo aver ingnorato la chiara opposizione degli abitanti locali che dura da anni;

Marrazzo, sulla carta, decide di regalare 400 milioni di euro pubblici al sig. Cerroni attraverso i contributi statali CIP6 agli inceneritori, attentando alla salute e al territorio dei castelli romani. L’ AIA è solo l’ ultima delle autorizzazioni necessarie per partire con i lavori che, come la maggior parte delle carte che riguardano l’ inceneritore di Albano, è stata ottenuta con l’ ennesima forzatura da parte delle istituzioni sull’ iter autorizzativo.

A questo punto il cantiere è imminente.
L’ opposizione popolare non è stata ascoltata dall’ orecchio sordo istituzionale che preferisce invece fare gli interessi di un privato e di pochi politici asserviti. Adesso come non mai è necessaria una mobilitazione continua e determinata. Adesso come non mai è necessario impedire materialmente l’ avvio del cantiere ed affermare a voce alta che quest’impianto i castelli romani non lo vogliono né ora né mai e che lo contrasteranno fino a bloccarlo! Smascheriamo i giochi di potere e di interessi economici che ruotano attorno alla costruzione di quest’ impianto!

CORTEO CONTRO L’ INCENERITORE
Sabato 17 Ottobre, ore 10.00 P.zza Mazzini - Albano Laziale
 
Gli inceneritori non servono a nulla se non ad arricchire politici e costruttori!!
 

COORDINAMENTO CONTRO L’ INCENERITORE DI ALBANO

Rifondazione Comunista federazione “Castelli” condivide la lotta della FIOM e le ragioni dello sciopero generale dei metalmeccanici del 9 ottobre.

Ovunque in Italia i lavoratori lottano per la difesa dei posti di lavoro. Cercano così di impedire che la più grave crisi finanziaria dal 1929 si mangi anche la propria vita. Le imprese che resistono alla crisi, intanto, colgono l'occasione per ridurre i propri dipendenti a spese della collettività. Il governo, invece di fare l'unica cosa utile come quella di salvare i lavoratori espulsi dal mercato del lavoro, ha pensato di aiutare le banche, cioè gli artefici del disastro, e dispensa ottimismo a piene mani rinunciando a costruire una qualsivoglia rete di protezioni efficace per quanti vivono solo del proprio lavoro salariato.

Così il governo da una parte non fa nulla per affrontare la crisi mentre dall'altra continua a perseguire politiche sostanzialmente antipopolari utilizzando contro i lavoratori la divisione sindacale.

L'accordo separato sulla contrattazione voluto dal governo e sottoscritto da Cisl, Uil e Ugl è uno strumento peggiorativo della vita delle lavoratrici e dei lavoratori, uno strumento al cui fondo si nasconde la progressiva riduzione dei salari e la scomparsa delle regole certe stabilite dai contratti collettivi a causa della loro derogabilità. La scelta delle organizzazioni sindacali firmatarie dell'accordo separato sulla contrattazione e stata quella di rinunciare al proprio ruolo di tutela dei lavoratori in cambio di un riconoscimento come soggetto gestore di servizi.

A tutto ciò la CGIL si è opposta perchè quella scelta distruggerebbe il compito e l'autonomia del sindacato.

Ora Federmeccanica, Fim E Uilm vogliono imporre le regole dell’accordo separato sulla contrattazione alle lavoratrici e ai lavoratori metalmeccanici.

La lotta della FIOM contro l'accordo separato e perchè i lavoratori possano scegliere la propria piattaforma contrattuale è una lotta di tutti e per tutti.

Per questi motivi il PRC è a fianco della FIOM e ne condivide la lotta.

La federazione “Castelli” del Partito della Rifondazione Comunista invita i propri militanti, i simpatizzanti i cittadini ed i lavoratori tutti ad esprimere la massima mobilitazione per lo sciopero generale e la manifestazione indetti dalla FIOM per il 9 ottobre a Roma con concentrazione a Piazzale Flaminio alle ore 9,30.

Marco Bizzoni

(Area organizzazione PRC federazione “Castelli”)

Affrontare il problema dei rifiuti nella tutela della vita dei cittadini non per favorire i profitti dei padroni!

I poteri forti sono riusciti, attraverso una forte estremizzazione mediatica e la malagestione del ciclo dei rifiuti, a costruire nell'opinione pubblica l'idea che, per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti, si fosse giunti all'emergenza. I media hanno creato l'idea che l'unica soluzione alle discariche ormai in crisi fossero gli inceneritori, in tal modo i poteri forti, detentori del potere economico e mediatico, hanno ordinato e certi politici, invece di dirigere, hanno eseguito. Attaccando l'asino dove vuole il padrone a discapito anche del benessere generale e della salute pubblica.

L'autorizzazione all'impianto di incenerimento di Albano è stata data da un commissario, senza nessuna possibilità di discussione democratica, nei suoi ultimi giorni utili di “regime”. La valutazione dell'impatto ambientale rilasciata dagli uffici regionali, dapprima negativa, è stata trasformata in positiva. Si è data la possibilità di iniziare i lavori senza attendere la conferenza dei servizi e malgrado l'opposizione espressa dal consiglio comunale dove sorgerà il sito e quella di altre amministrazioni vicine. Si vuole far costruire un impianto che necessità di migliaia di litri di acqua in un territorio ormai da anni in carenza idrica e in cui l'acqua potabile viene fornita in deroga ai valori di salubrità stabiliti dalla legge. Si vuol far costruire un impianto su cui il dipartimento di prevenzione della ASL RMH si è pronunciato in maniera negativa.

Per questi motivi il 21, come ogni qualvolta si è trattato di difendere il territorio, i diritti, i cittadini, il Partito della Rifondazione Comunista della federazione “Castelli” sarà presente. Vogliamo riaffermare con forza, ancora una volta, che gli inceneritori, termovalorizzatori, gassificatori, etc. non sono la soluzione del problema dei rifiuti ma sono il problema essi stessi. Infatti queste opere, pericolose per l'ambiente e, quindi, pericolose per la salute dei cittadini, sono tenute in vita solo da forti e continui contributi pubblici e dall'assenza di ogni politica di riduzione dei rifiuti. Proprio la necessità di avere un flusso costante di rifiuti da bruciare depotenzia ogni possibile sviluppo della raccolta differenziata, perchè gli inceneritori bruciano proprio le materie prime: carta, plastica e legno che potrebbero essere riutilizzate o riciclate.

In sostanza ogni bruciatore di rifiuti sottrae risorse economiche pubbliche, che dovrebbero andare alle fonti di energia non inquinanti e rinnovabili, e restituisce ai cittadini polveri inquinanti e ceneri da smaltire in discariche speciali. Vista la gestione privatistica degli inceneritori ciò si risolve nella privatizzazione dei profitti incamerati dai padroni e nella socializzazione delle spese a carico dei lavoratori e dei cittadini. Basti vedere, a conferma di quanto detto, la notizia delle illegalità commesse nell'inceneritore di Colleferro. L'impegno del PRC non è però limitato al sostegno alla lotta contro il “cancrovalorizzatore” che si vorrebbe realizzare. Noi non diciamo solo dei No, ma, siamo consapevoli della necessità di affrontare la crisi dei rifiuti, che la società del consumismo ha creato. Per questo chiediamo, al presidente Marrazzo, di affrontare la questione a partire dall'obiettivo di realizzare uno smaltimento dei rifiuti salubre, efficiente, economico ed efficace. Obiettivo che è possibile conseguire con lo sviluppo degli impianti di trattamento meccanico biologico insieme alla raccolta differenziata. Strumenti che inoltre consentono anche una crescita occupazionale.

Marco Bizzoni

Dopo la firma dell’accordo separato sulla riforma dei contratti da parte di Cisl, Uil e Ugl, lo sciopero di FP e FIOM assume un valore ancora più elevato. Il PRC è convintamente al fianco della CGIL nella difesa del contratto collettivo nazionale di lavoro che la destra al governo vuole depotenziare senza trovare nessuna opposizione in parlamento.
Con la destrutturazione voluta dal governo il contratto nazionale di lavoro lascia di fatto i lavoratori soli davanti ai padroni e non serve né a redistribuire ricchezza né a difendere salari e stipendi dall'inflazione reale. Riduzione dei salari e più sfruttamento è lo scenario che attende milioni di lavoratori. La contrattazione di secondo livello, che riguarda meno del 20% delle aziende italiane, sarà la beffa che in cambio di orario e flessibilità distribuirà miseri premi aziendali, mentre la maggioranza dei lavoratori vedranno ad ogni rinnovo contrattuale diminuire il proprio potere di acquisto. 
La scelta di realizzare tutto ciò, proprio mentre la crisi economica attanaglia il mondo, indica la chiara volontà di scaricare sulle spalle dei lavoratori i costi di quella crisi che l'avidità dei padroni e del capitalismo neoliberista ha scatenato.Il PRC, ritiene indispensabile che la sottoscrizione dell’accordo firmato da Cisl, Uil e Ugl sia sottoposto a giudizio di tutti i lavoratori, iscritti o meno ai sindacati, perchè le regole contrattuali non sono l'ipse dixit delle organizzazioni sindacali ma scelta condivisa di tutti i lavoratori e le lavoratrici a cui in democrazia spetta l'ultima parola.

Per questi motivi il PRC “Castelli” il 13 febbraio sarà a Roma insieme a tante e tanti che vogliono riaprire la questione, ormai improrogabile, delle condizioni materiali di vita dei lavoratori

Decreto gelmini spiegato al mio vicino
da www.noinceneritorealbano.it

PER DIRE NO All’INCENERITORE di CERRONI
PER RIVENDICARE LA CHIUSURA DELLA DISCARICA DI RONCIGLIANO
PER RIDURRE IL CONSUMO DISSENNATO DEL TERRITORIO
PER FRENARE IL COLLASSO IDRICO

Abbiamo passato l’estate:
a respirare i miasmi della discarica di Roncigliano;
a protestare presso la direzione ASL RM H;
a consegnare esposti alla procura di Velletri;
a sentirci dire da carabinieri e sindaco Mattei:
“adesso con l’inceneritore spariscono discarica e cattivi odori”’.
Certo ci stanno prendendo in giro: vogliono aggiungere al danno della discarica la catastrofe dell’impianto industriale pericoloso, nocivo, truffaldino e inutile, destinato a produrre altri rifiuti, questa volta tossici (per di più in zona agricola!).
Il rischio infatti rimane, visto che a giugno Marrazzo ha continuato ad indicare il sito di Albano come il quarto impianto di incenerimento (ma non ancora del tutto deciso), guardandosi bene dal ricordare che i suoi uffici avevano già dato un giudizio totalmente negativo sull’impianto di Cerroni.
L’impianto di Malagrotta intanto è finito, anche se non è ancora in funzione e non è detto nemmeno che riesca a partire prima
della fine dell’anno. Ma qui Cerroni ha già preso centinaia di milioni da CIP 6 direttamente sottratti dalle tasche pubbliche. È per questo che il boss dell’incenerimento vuole fare altrettanto ad Albano!
Fino ad oggi la nostra lotta ha ritardato questo scempio.
Come PREMESSA INDISPENSABILE PER STABILIZZARE LA CAPACITÀ DI AUTORGANIZZAZIONE POPOLARE, adesso si tratta di:
- affossare definitivamente questo progetto mortale per il nostro territorio;
- cancellare la pretesa di CERRONI, ACEA, AMA e del PARTITO DEGLI INCENERITORI;
- IMPORRE UNA NUOVA POLITICA DEI RIFIUTI o meglio del trattamento delle materie “seconde”.
Ma soprattutto è necessaria una nuova CAPACITÀ DI CONTROLLO E DI CONFLITTO CONTRO CHI VUOLE DEPREDARE IL TERRITORIO con i criteri della nuova variante al PRG approvata dal consiglio comunale di Albano a luglio, senza minimamente considerare il drammatico immiserimento delle falde idriche e il perdurante peggioramento della qualità delle acque potabili, per imporre la legge del profitto di pochi a discapito delle condizioni di vita di molti.
QUESTO SISTEMA NON CI PIACE. MANIFESTIAMO AD ALBANO IL 18 OTTOBRE.
Coordinamento contro l'inceneritore di Albano
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me e non c'era rimasto nessuno a protestare.

Bertolt Brecht
Videoclip
Il Mondo dovrebbe unirsi...
Sinistra Unita
Minoli intervista Bertinotti

 un confronto a tutto campo: dal caso Grillo alla Finanziaria,  dai condannati in Parlamento  ai destini del centrosinistra.
fonte: ARCOIRIS TV ROMA - lunghezza: 97,27 min.





Spot tv de La Sinistra l'Arcobaleno. Clicca per guardare il video



Fausto Bertinotti dichiara di voler incontrare Veltroni in un confronto tv.

"Tra Berlusconi e Veltroni scegliamo naturalmente il secondo per un confronto tv, perchè gli elettori possano davvero capire quale sia l'alternativa più convincente alle destre"

Clicca qui per guardare il video




La Sinistra L'Arcobaleno: leggi i 14 punti del
programma






  Presentazione programma de     
 "la Sinistra"
Teatro Piccolo Eliseo
20 febbraio 2008

Guarda i video

Intervento Bertinotti 1

Intervento Bertinotti 2

Intervento Bertinotti 3




Presentazione simbolo La Sinistra-L'Arcobaleno
guarda il video





La crisi della politica ha toccato il fondo.
 
Si è consumata, infatti, una vera congiura di Palazzo senza alcuna relazione con i problemi reali vissuti da milioni di persone in questo Paese.
Il governo non cade sui salari che sono troppo bassi o su un altro contenuto importante. Il governo cade perché, alla fine, i cosiddetti moderati hanno scavalcato il fosso e hanno deciso di accodarsi alla corte di Berlusconi.







RIFIUTI,… eliminiamoli dal nostro futuro

Il sindaco e l’amministrazione comunale di Albano Laziale, oltre ad aver permesso un Aumento incontrollato delle tasse sui rifiuti (Tarsu) a fronte di un servizio indecente di raccolta differenziata e raccolta dei rifiuti, ha formalmente offerto alla regione la disponibilità di ospitare un inceneritore sul nostro territorio: possibile che sappiano organizzare solo questo??






piazzagiuliani
Genova: Sfilano in 50 mila per la verità e la giustizia di C. Antonin
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Il 17 novembre tutti a Genova, la storia saremo ancora noi
di Vittorio Agnoletto 

Sabato 17 novembre torneremo a Genova, 2675 giorni dopo l'uccisione di Carlo, le botte, le torture, le menzogne. Torneremo a Genova in tanti e tante, uniti, ritrovati perché Genova siamo noi e la storia di quei giorni non possiamo permettere che venga ancora una volta storpiata, negata, falsificata. Dobbiamo impedire ad altri di riscrivere la storia, dobbiamo dire ancora una volta, in modo forte e chiaro, che quelle speranze calpestate dalla "più grave sospensione dei diritti democratici" dell'Italia repubblicana, non possono essere processate nelle aule dei tribunali. Quella storia siamo noi, i trecentomila che sfilarono sabato 21 luglio nel dolore, gli 80mila che lo fecero due giorni nella gioia, le migliaia di persone che parteciparono ai seminari, ai workshop, alle piazze tematiche. Un mondo di domande plurali, trasversali a culture, idee e percorsi che mettevano in campo l'altra globalizzazione quelle dei diritti, della ragionevolezza nella radicalità, dell'alleanza tra i Nord e i Sud del mondo. Dopo Genova il movimento è fiorito in mille luoghi e per anni ha scandito l'agenda delle politiche di cittadinanza. Questa è stata Genova, queste sono le ragioni che, ieri come oggi, cercano di calpestare e impedire. (Continua...)

Roma, 20 ottobre. Io c'ero
Io c'ero
SXnet - lunedì 22 ottobre 2007
© SXnetmanifestazione a Roma, 20 ottobre


Rafforziamo il governo dell'UNIONE chiedendo il rispetto del programma elettorale con cui sono state vinte le elezioni.

Sabato 20 ottobre a Roma vi sarà una manifestazione nazionale convocata con un appello pubblicato contemporaneamente su Liberazione, Il Manifesto, Carta.

La manifestazione di sabato 20 a Roma E’ un appuntamento di grande importanza per chi lotta contro tutte le precarietà; per chi lotta per la difesa e la riqualificazione del Welfare, per chi lotta per la pace; per chi lotta contro il neoliberismo in tutte le sue forme; per chi lotta in difesa dell'ambiente; per chi semplicemente vorrebbe che il governo rispettasse le proposte elettorali per cui lo ha votato.

Il 20 sarà un grande appuntamento per la sinistra, per costruire la sua necessaria unità; per ridare alla politica la funzione di guidare le trasformazione del mondo e non solo il compito di accontentare pochi supporters; perché la presenza di ingiustizie e sfruttamento nel nostro paese possono essere combattute solo da cittadini che tornano ad essere un popolo che esige la certezza dei propri diritti.

Solo il coinvolgimento e la partecipazione di ogni singolo, per la sua parte ad ogni livello, può respingere quel rifiuto della politica. Rifiuto che oggi è utile e funzionale, nelle sue modalità criptiche, a quei poteri che vorrebbero decidere del nostro futuro lasciandoci l'apparenza di aver scelto qualcosa.

Per questi motivi, per aprire una nuova stagione di diritti.

Vi invito a partecipare alla manifestazione che il 20 ottobre si terrà a Roma