Ogni giorno in Italia muoiono in media 4 persone mentre
lavorano. Grazie a una legge voluta dal Governo Berlusconi si può lavorare anche
13 o 14 ore al giorno e spesso per lavorare occorre rinunciare ai propri
diritti. Siamo arrivati al paradosso che il lavoro è pagato a prezzi orientali e
le merci così prodotte vengono vendute a prezzi occidentali.
La Sinistra
l’Arcobaleno propone: una legge che fissi la durata massima del lavoro
giornaliero in 8 ore e in 2 ore la durata massima degli straordinari;
l’immediata approvazione dei decreti attuativi del Testo Unico sulla Sicurezza
sul lavoro e quindi più controlli e più certezza e severità delle pene
per le imprese che trasgrediscono le norme.
I lavoratori e le lavoratrici precarie nel nostro Paese sono
oltre 4 milioni. È precarietà di vita, non solo di lavoro. La Sinistra
l’Arcobaleno propone di superare la legge 30 e di affermare il
contratto a tempo pieno e indeterminato come forma ordinaria del rapporto di
lavoro; di rafforzare la tutela dell’articolo 18 contro i
licenziamenti ingiustificati; di cancellare dall’ordinamento le forme di
lavoro co.co.co, co.co.pro e le false partite IVA.
Nel 2003 ai lavoratori toccava il 48,9% del reddito prodotto
nel Paese, nel 1972 era il 59,2%. Oggi la quota dei redditi da lavoro dipendente
è ulteriormente diminuita. Secondo i dati della Banca d’Italia, dal 2000 al 2006
prezzi e tariffe sono notevolmente aumentati e i salari sono rimasti invariati.
La Sinistra l’Arcobaleno vuole fissare per legge il salario orario
minimo per garantire una retribuzione mensile netta di almeno 1000
euro; propone un meccanismo di recupero automatico annuale
dell’inflazione reale; propone di elevare le detrazioni
fiscali per i lavoratori dipendenti. La Sinistra l’Arcobaleno vuole
introdurre, come avviene in tutta Europa, un reddito sociale per i
giovani in cerca di occupazione e per i disoccupati di lungo periodo,
costituito da erogazioni monetarie e da un pacchetto di beni e servizi. La
Sinistra l’Arcobaleno propone di diminuire il prelievo fiscale per i
redditi più bassi portandoli dal 23 al 20%, contemporaneamente di
aumentare la tassazione sulle rendite finanziarie al 20%, di
redistribuire il reddito ai lavoratori e alle lavoratrici attuando
immediatamente quanto previsto dalla Finanziaria di quest’anno, che destina loro
tutto l’extragettito maturato.
Nei Paesi europei più avanzati, e non solo in Europa, i
fondamentali diritti della persona sono tutelati e garantiti da una legislazione
che ne salvaguarda la sfera personale, nel rispetto della libertà di scelta di
ciascuna e di ciascuno. Da noi non è così. La Sinistra l’Arcobaleno afferma
l’uguaglianza sostanziale dei diritti delle persone omosessuali e propone il
riconoscimento pubblico delle unioni civili. La Sinistra
l’Arcobaleno ritiene che ognuna e ognuno abbia il diritto di decidere del
proprio corpo e della propria vita e propone una legge sul testamento
biologico.
Nemmeno negli anni ’70 l’attacco alla libertà delle donne è
stato tanto feroce; addirittura c’è chi propone una moratoria contro l’aborto
chiamando “assassine” le donne. La Sinistra l’Arcobaleno propone interventi
affinché la legge 194 sia applicata estendendo in tutto il
Paese la rete dei consultori e introducendo in via definitiva la pillola
RU 486 come tecnica non chirurgica di intervento che può essere scelta
dalle donne; una nuova legge sulla fecondazione assistita per
eliminare gli ingiusti divieti della legge 40, lesivi della libertà di scelta
delle donne e del diritto costituzionale alla tutela della salute; una
norma che persegua tutte le forme di discriminazione basate
sull’orientamento sessuale e l’identità di genere.
L’Italia è al 32° posto per la ricerca scientifica e al 7°
posto nella classifica mondiale delle spese in armamenti. Con i soldi spesi per
comprare un solo caccia Euro Fighter si potrebbero costruire 100 asili. La
Sinistra l’Arcobaleno ritiene che vada pienamente attuato l’art. 11 della
Costituzione. L’Italia non deve più partecipare a missioni al di fuori del
comando politico e militare delle Nazioni Unite. Vanno tagliate le spese
per gli armamenti ed avviata la riconversione dell’industria
bellica applicando la legge 185. Vogliamo una legge per la
messa al bando delle armi nucleari dal nostro Paese. Siamo contrari
alla costruzione della nuova base militare a Vicenza ed è necessaria una
Conferenza nazionale sulle servitù militari per rimettere in discussione tutte
le basi della guerra preventiva presenti sul nostro territorio. Serve una nuova
legge sulla cooperazione allo sviluppo.
Contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici è
fondamentale per garantire una speranza di futuro all’umanità: senza adeguate
misure ci saranno rischi certi per la salute e l’ambiente. La Sinistra
l’Arcobaleno rifiuta il nucleare e propone che entro il
2020 si superi il 20% dell’energia prodotta da fonti rinnovabili e che
le emissioni siano ridotte del 20%; un grande investimento pubblico in pannelli
solari su tutti i tetti delle case e degli edifici pubblici. L’acqua è un bene
comune e come tale deve essere pubblico. La Sinistra l’Arcobaleno propone la
ripubblicizzazione dei servizi idrici, una legge quadro
sul governo del suolo e l’inasprimento delle pene contro i reati
ambientali e le ecomafie.
Sono necessari grandi investimenti per una diversa qualità
dello sviluppo e una buona occupazione. Queste sono le nostre “Grandi
Opere”: messa in sicurezza del territorio dal rischio sismico e da
quello idrogeologico; investimenti per migliorare i servizi di trasporto per i
pendolari e la mobilità nelle città con nuove metropolitane, linee tramviarie e
mezzi a energia pulita. Nei prossimi 5 anni 1000 treni per i pendolari. Vanno
abbandonati progetti inutili e dannosi come il Ponte sullo Stretto, il Mose a
Venezia, la TAV in Val di Susa, a favore di interventi su nodi ferroviari
urbani, infrastrutture ferroviarie nel Mezzogiorno e potenziamento dei valichi
alpini. Investimenti sul trasporto merci su rotaia e sulle autostrade del mare.
Riduzione della produzione dei rifiuti, forti investimenti nella raccolta
differenziata, misure concrete per il riciclaggio, impiego delle tecnologie più
moderne ed avanzate.
L’Italia destina alla spesa sociale solo il 2,7% del PIL. In
Germania, ad esempio, alla spesa sociale viene destinato l’8,3%. Il fallimento e
la crisi dei sistemi che hanno introdotto il mercato nella sanità sono la
dimostrazione ulteriore che solo il sistema sanitario pubblico e universalistico
può dare risposte al bisogno di salute. La Sinistra l’Arcobaleno propone di
adeguare il fondo sanitario nazionale al livello europeo, superare
definitivamente i Ticket e le liste di attesa, inserire le cure
odontoiatriche nei livelli essenziali del sistema sanitario. La
Sinistra l’Arcobaleno propone una legge sulla non autosufficienza
finanziando un fondo nazionale per almeno 1,5 miliardi di euro,
l’aumento del fondo nazionale per le politiche sociali e l’indicazione di
livelli essenziali delle prestazioni per eliminare la divaricazione fra regioni
ricche e povere. La Sinistra l’Arcobaleno lancia un piano di asili come cardine
della rete dei servizi per le bambine e i bambini.
Dopo un ventennio di politiche di privatizzazione e
deregolamentazione del mercato delle locazioni, il costo degli affitti raggiunge
oggi il 50% del reddito e anche più e gli sfratti di chi non ce la fa a pagare i
canoni sono diventati il 70% del totale. L’Italia spende per la politica sociale
della casa un decimo dell’Europa. La Sinistra l’Arcobaleno afferma che
non ci possano essere sfratti se non da casa a casa, propone
un piano nazionale per l’edilizia sociale a cui destinare 1,5 miliardi
di euro, che porti l’Italia al livello europeo, modificare la
legge 431/98, abolendo il canale libero. Vogliamo costituire un fondo a
sostegno della ricontrattazione dei mutui di chi ha acquistato
la prima casa e rischia di perdere l’alloggio ed eliminare l’ICI sulla prima
casa non di lusso per i redditi medio-bassi.
Gli immigrati in Italia sono quasi 4 milioni, incidono per il
6,1% sul PIL, pagano quasi 1,87 miliardi di euro di tasse. Sono lavoratrici e
lavoratori indispensabili per la nostra società, ma sono esclusi dall’accesso a
molti diritti. La normativa attuale impedisce l’ingresso legale nel nostro
Paese, creando clandestinità e sottoponendo donne e uomini migranti ad una
condizione di sfruttamento e precarietà estrema. La Sinistra l’Arcobaleno
ritiene indispensabile l’abolizione della legge Bossi-Fini, e
l’approvazione di una nuova normativa che introduca l’ingresso per ricerca di
lavoro, meccanismi di regolarizzazione permanente, il diritto di voto
alle elezioni amministrative, la chiusura dei CPT, una legge sulla cittadinanza
sulla base del principio dello jus soli.
Gli iscritti e le iscritte alla scuola italiana di ogni ordine
e grado sono 7.742.294, le risorse destinate all’istruzione e la formazione sono
pari al 3,5% del PIL e non aumentano da molti anni. Nel nostro Paese gli
investimenti in università e ricerca rappresentano l’1,1% del PIL contro l’1,87%
dell’Europa a 25, il 2,7% degli USA, il 3,15% del Giappone. La Sinistra
l’Arcobaleno ritiene la laicità della scuola pubblica
fondamentale a partire dal rispetto rigoroso del principio che le scuole private
sono libere, ma senza oneri a carico dello Stato. La Sinistra l’Arcobaleno
propone la generalizzazione della scuola dell’infanzia, l’estensione del
tempo pieno e prolungato, l’innalzamento dell’obbligo
scolastico da fare nella scuola e da portare progressivamente a
18 anni; la valorizzazione del ruolo dell’insegnante
come intellettuale educatore. La Sinistra l’Arcobaleno propone di
aumentare l’investimento pubblico in alta formazione e ricerca,
nel corso della prossima legislatura, per raggiungere la media dei paesi OCSE;
di rinnovare il sistema università e ricerca, anche con il reclutamento
di 3000 giovani ricercatori l’anno per i prossimi 5 anni; di
estendere il diritto allo studio elevando a 20.000 euro il
limite di reddito per aver diritto alla borsa di studio.
La questione dei costi della politica non può essere separata
dalla condizione generale del Paese: crescono le diseguaglianze e crescono i
privilegi. E crescono anche gli intrecci tra affari e politica a partire dalle
regioni meridionali ma non solo. La Sinistra l’Arcobaleno propone la
riduzione del numero di parlamentari e di consiglieri regionali. La
retribuzione dei parlamentari italiani non deve essere superiore alla
retribuzione media dei parlamentari degli altri Paesi europei. È necessaria una
legge che sottragga ai partiti le nomine, nella Sanità come negli altri
settori pubblici, che stabilisca criteri che le Amministrazioni devono
rispettare per garantire l’interesse pubblico e i principi del merito.
L’Italia in questi anni è stata messa più volte sotto accusa dall’Unione Europea per carenza di pluralismo nell’informazione. Secondo l’ultimo rapporto USA sulla libertà di stampa, il nostro Paese occupa il 61° posto. La Sinistra l’Arcobaleno propone l’abrogazione della “Legge Gasparri” e l’approvazione di una vera legge di sistema che imponga tetti antitrust e impedisca posizioni dominanti nelle comunicazioni e nell’industria culturale. È assolutamente indispensabile approvare una vera legge sul conflitto di interessi.